MARIO AGOSTA

PROFESSORE E SCRITTORE

Nato a Giarratana, ha vissuto a Modica per molti anni. Ha insegnato lingua e letteratura francese in vari Istituti Iblei. E’ stato narratore, saggista, critico letterario e d’arte. A contatto col mondo contadino fino a buona parte della sua giovinezza ha portato nella sua produzione narrativa il segno dell’ Humanitas, pregnante di quella civilta’. Il suo nome e’ apparso di frequente su riviste e giornali vari (Corriere di Sicilia, Il Ponte, Il Diario, Giornale dell’ Isola, Giornale di Sicilia, Il Domani Ibleo, La Sicilia), cui ha prestato per la pagina culturale la sua collaborazione, con note di folclore, di arte, saggi critici (si e’ occupato di, Flaubert, Mauriac, Giraudoux, Camus, della canzone francese ed in particolare di tradizioni popolari) e racconti. Corrispondente del vocabolario siciliano e’ stato inserito in varie antologie critiche e Dizionari Biografici (Il Vento a Corde dagli Iblei – Carmelo Conti, 1987; Gli Orizzonti di Giufa’ – G. Di Maria,1994; Dizionario Antologico e Critico di Poeti e Scrittori Italiani Conteporanei – Tigullo, 1997; Letteratura Iblea del 900 – Gamma Ed. a cura di Carmelo Conti; Sicilides Musae – Saverio Saluzzi – Poeti e Scrittori Italiani Contemporanei, 1993, Cultura2000; La Sicilia che Ride – S. Correnti – D’Anna Ed.; Dizionario Biobibliografico Antologico – letteratura ed arte terzo millennio – Ed. Tigullo, 1998).

LE OPERE

GIRAUDOUX FRA NOI

Anno: 1972 - Saggio - BIBLIOTECA DI LETTERE MODERNE - Pagg. 145 ............Validita' di un messaggio ....Giraudoux, scrittore di talento, dotato di una grande sensibilita', creatore di una estetica "édénique" si trasforma in autore drammatico e volge la sua attenzione sui problemi concreti che vanno dalla liberta' "au mal de la guerre", dall'amore alla morte, dalla giustizia agli Dei.......

LA LUNA DI GIUFA'

Anno: 1991 - Pagg.110 - ILA PALMA - Racconti ...La metafora dell'uomo di ogni tempo alla ricerca del pane della vita ....E intanto che l'asino camminava, Giufa' pensieroso, ad un certo punto, alzo' lo sguardo verso il cielo e scorse la luna posata sopra Mongibello.La scambio' per la "mezzaluna"- quella che gli faceva sua madre - dolce che non si poteva togliere di bocca, bianca, calda calda, sfornata da poco, ancora fumante, e Giufa' con quella pancia, luogo di fame antica sentiva un odore indescrivibile.Con gli occhi risolenti e l'acquolina in bocca si propose di andarlo a prendere......

GIUFA' AL BANDO

Anno: 1979 - Pagg. 145 - EREA EDITRICE - Racconti "L'uomo e' poco se stesso quando parla in prima persona dategli una maschera e vi dira' la verità"-O. Wilde-....Alla fine, tuttavia il pranzo fini sempre per essere fatto; e, dopo che ebbero mangiato, chiacchierando chiacchierando, se ne andarono nell'orto. Intanto pero' i maiali, mentre pascevano, si erano confusi tra di loro; e ora non si poteva piu' capire quali erano quelli di Giufa' ne' quali erano quelli del Drago. Per cui questi alquanto preoccupato, si rivolse a Giufa' chiedendo:-Compare, come facciamo ora a riconoscere i vostri maiali ? e i miei quali sono ? Giufa' allora, senza manco scomporsi, calmo calmo gli rispose:-Compare, io i miei li posso riconoscere... un segno ce l'hanno tutti; i vostri non lo so come potete fare. I miei e' facile separarli: hanno tutti un buco sotto la coda....

L' APPUNTAMENTO

Anno: 1995 - Pagg.40 - LOFFREDO EDITORE - Breve romanzo Le sensazioni, sono i dettagli che compongono la storia della nostra vita- O. Wilde-La scrittura di Agosta si muove con delicatezza tra questi opposti dell'illusione e del disincanto, della realta' e del sogno. E vi si muove mettendo in moto e facendo agire i meccanismi dell'animo umano, le sue pulsioni, la sua razionalita', l'oscuro del suo inconscio e la chiarezza della sua razionalita'. Passando agilmente dall'uno all'altro, intessendo e intrecciando il proprio ordito, egli disegna, come in un merletto, i contorni di una figura nei cui tratti ci si possa specchiare e nella cui inesauribile attesa ci si possa riconoscere.- Giancarlo Quiriconi -....L'atmosfera era grave, pesante. Gilberto bevve d'un fiato il suo cognac, poi si alzo', accese una sigaretta e ai cerchi che tracciava con il fumo affido' i suoi pensieri.La sua filosofia di vivere era fatta di sogni. Il suo sguardo, ora, era perduto nel vuoto.Sandro dopo una breve riflessione, interruppe il silenzio che ci avvolgeva: "eppure, quel messaggio... 'torna... la pace e' tornata...' mi ha insospettito..."E Gilberto con idee confuse: "Sono i guai della pace...""I guai della pace ?!" Esclamai inorridito. "Ma non dire sciocchezze.""Si, perche' la pace, a volte, fa perdere la pace... E' stata la guerra a portarmi Jasmina. E' stata la pace a portarmela via... Ma perche' e' tornata laggiu'?... La pace si macchia di sangue... La liberta' di vivere conosce il fuoco della disperazione."....

TEMPO DI BAGOLE

Anno: 1987 - Pagg. 123 - ED. GRECO - Racconti Il passato ci fa capire la vita Il futuro ci aiuta a viverla ...Rare volte aveva messo piede al Comune un uomo di tal fatta. Indossava un pastrano militare che gli scendeva fino alle calcagna ed aveva la testa chiusa in un passamontagna a strisce orizzontali rosso-blu da cui spiccava una faccia tonda con due occhi neri e lucidi come quelli d'un falco pellegrino che si fissavano a volte in viso alle persone che gli passavano davanti... .Di tanto in tanto si muoveva a piccoli passi, con le mani in dietro sotto il pastrano che si gonfiava a tratti come vela che mal sopporta il gioco dei venti e da cui facevano capolino le teste di due polli che, pare avessero, al posto delle creste due cappuccetti color ciclamino.La gente guardava e rideva ed il poveretto, per minimizzare il fatto ed eludere gli sguardi indiscreti lasciava correre i suoi pensieri lungo le pareti del corridoio, ornate di ritratti di uomini illustri di altri tempi, senza soffermarsi in nessuno di loro, anche perche' lui aveva altro per la testa. Quell' uomo era alla ricerca di un santo protettore e i polli erano le vittime da immolare.... -Brano tratto da:"I polli del cavalier Nanà"-

LA VOCE DEL VENTO

Pagg.110 - Narrativa inedita .... "La vita di un mondo, dove la realta' incontra la fiaba e il sogno; vita di un piccolo mondo che sento come una modulazione musicale, un canto, un'onda, un sussurro. Rivela una condizione umana policroma. Che guardi al passato o che esca dalla routine, denuncia qualche insoddisfazione con eroi che volano ed altri che tarpano le ali,con venditori di fumo e di illusioni, folgorati sulla strada di Damasco, con matti piu' saggi dei savi che come fanciulli hanno la divina fortuna di prendere sul serio il gioco della vita ed altri che la banalizzano"...... (dal diario di Sandro)